Capo d’Orlando, si complica l’affare Diener | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 6 luglio 2016

Capo d’Orlando, si complica l’affare Diener

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

_P6R7723CAPO D’ORLANDO Per la serie un colpo a settimana la Betaland entro venerdì dovrebbe quantomeno annunciare la certezza della permanenza, come primo cambio dei lunghi ed ancora nelle vesti di capitano, dell’eterno Sandro Nicevic, visto che Gianluca Basile, ha confermato la ferma intenzione di ritirarsi dall’attività dopo oltre 20 anni di onorata carriera prima di partire per la consueta, e stavolta allungata, vacanza in Sardegna con la famiglia dove si dedicherà alla pesca full time prima di rientrare in tempo per la scuola delle figlie a capo d’Orlando. A proposito di “vecchietti” terribili di cui patron Sindoni, quasi sempre abilmente, ama condire i roster della sua creatura, è sempre più dura la strada che porta al gradito ritorno di Drake Diener perchè Brindisi del suo mentore Meo Sacchetti è seriamente intenzionata a prendersi il cecchino Usa che l’ex coach paladino aveva con sé a Sassari. Comunque il ds Sindoni jr non dispera di far leva anche sui sentimenti oltre che sull’aspetto tecnico per convincere Mandrake a finire a Capo d’Orlando la sua brillante carriera. Di sicuro, invece, il cestista lituano Simas Jasaitis non giocherà per la Betaland Capo d’Orlando nel prossimo campionato di Serie A. Il club Orlandino e l’ala lituana, che nella stagione appena conclusa hanno scritto insieme un’altra storica pagina per la pallacanestro siciliana, non sottoscriveranno un nuovo contratto. La Betaland ha salutato affettuosamente Simas Jasaitis e la sua famiglia, capaci di avere il merito e l’onore di farsi amare da Capo d’Orlando. Jasaitis ha già firmato un contratto annuale garantito a Pesaro che, evidentemente, ha piena fiducia sulle condizioni fisiche di Simas, in ripresa dall’intervento chirurgico di rimozione dell’ernia cervicale subito. «Good luck Simas» gli augura il club paladino che, viceversa, gli aveva offerto solo un contratto a gettone. Per il resto è caccia aperta al playmaker ma dalla sede di Via Beppe Alfano smentiscono categoricamente ogni trattativa con Juan Fernandez appena promosso in A col Brescia, anche se i classe 1990 era stato corteggiato già tre anni fa in A-2, quando l’Orlandina cercava un ricambio per Mays in cabina di regia. E nessun contatto nemmeno con l’ex barcellonese André Collins, per cui non da scartare la permanenza del macedone Vlado Ilievski, così come l’arrivo dell’ex azzurro Stefano Mancinelli

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