Capo d’Orlando non sbaglia la mira, Cantù affonda sotto i colpi di Tepic | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 27 febbraio 2017

Capo d’Orlando non sbaglia la mira, Cantù affonda sotto i colpi di Tepic

Claudio Argiri – Giornale di Sicilia

DESIO – La Betaland affonda l’Ottobre Rosso iniziando bene la lunga volata di 11 gare per difendere il prezioso posto play-off centrando il terzo successo esterno, secondo consecutivo, terza vittoria nelle ultime quattro gare che vale la quarta posizione ex-aequo alla vigilia del match spareggio contro Brescia. Iannuzzi apre le danze (0-4) e poi 9 punti di fila di uno Stojanovic indiavolato che fa 7-11 dall’arco e poi 9-17 in doppio contropiede con la Betaland spinta dall’ingresso del ben più dinamico Archie al posto del molle Delas a segnare il libero dell’11-20 all’8′ e la bomba dell’11-23 al tramonto di un primo quarto dominato dai paladini. Il secondo si inaugura ancora con la tripla di Archie che dà il vantaggio massimo (11-26). «Mimmo» ne mette una terza al 13′ per il 15-29 ed una quarta perii 17-33. Anche Delas partecipa alla sagra con il piazzato del 17-35 dall’altezza della linea del tiro libero ed un sottomano che, abbinato al siluro di Drake Diener fallo al 16’e poi Tepic fissa il più 25 al 17′. Il monologo prosegue tra i fischi assordanti dei sostenitori canturini che speravano di vendicare l’umiliante meno 43 del match di andata (ko più pesante della storia dei lombardi in A) ed invece si sono ritrovati per 20′ a vivere il medesimo incubo dello scorso 30 ottobre anche per il tourbillon di cambi deciso dal tecnico russo. Al riposo lungo il verdetto parziale è impietoso con una Betaland assolutamente perfetta (6/7 dai 6,75) che inizia il terzo periodo con il terzo fallo di Delas ed il semigancio di Iannuzzi prima del tentativo di break locale con Darden e la tripla di Pilepic che scrive il 30-50 e consiglia Di Carlo a chiamare time-out per spezzare il ritmo canturino. La Betaland trova la bomba da casa sua di Stojanovic ma irrompe in partita con l’immediata replica dall’arco di Johnson, l’uomo più in palla dei locali, in ombra come gli altri per 20′, bissando poi da due per 0 37-53 che infiamma il pubblico. Ma per fortuna Archie è ispirato e riporta avanti di 20 i suoi che con Laquintana sprecano un rigore a porta vuota rivitalizzando nuovamente Cantù che va all’ultimo mini riposo riaprendo spiragli di successo sul 47-60 con Calathes e gli ex barcellonesi Callahan e Parrillo protagonisti della rimonta se non altro per il carattere anche se il playmaker di casa mette i due liberi del meno 11 che apre l’ultimo periodo con Dowdell altrettanto preciso dalla lunetta per il clamoroso meno 9 a chiudere un contro break di 11-0 con Cantù a sprecare altre occasioni per accorciare ulteriormente il pesante gap. Tepic segna a cronometro fermo ma lo scatenato Pilepic firma il meno 8 con una bomba nel tripudio di tifosi che trasformano in applausi i fischi del primo tempo. Iannuzzi, su assist di Tepic, segna il 54-64 al 34′ ma Johnson piazza ancora il -8 arrivando a 14 punti personali. Poi ci pensa Calathes a metterne 5 di fila per il 61-66 al 35′. Per fortuna dopo il logico time-out rientra sul parquet la vera Betaland con due piazzati di Ivanovic e Stojanovic ed una tripla di Archie per il 61-73 che sembra una sentenza. Il croato Pilepic è l’ultimo ad arrendersi ma un sottomano in contropiede di Tepic fa scorrere i titoli di coda.

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