Capo d’Orlando espugna il PalaRuffini | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 23 novembre 2015

Capo d’Orlando espugna il PalaRuffini

Domenico Latagliata – La Stampa

L’ultimo tiro di Ian Miller finisce sul ferro. E allora vince la Betaland Capo d’Orlando (69-71), interrompendo la striscia di tre sconfitte in fila e costringendo la Manital a rimanere sul fondo della classifica. La magia della vittoria di domenica scorsa contro Milano non si è ripetuta: match sempre equilibrato ma tutto sommato controllato dagli ospiti, sospinti da un super Jasaitis, lituano con fondamentali da mostrare a tutti i ragazzini del minibasket, e da un Oriakhi che vicino a canestro ha fatto la voce grossa. Proprio Jasaitis, quando mancavano poco meno di tre secondi al termine del match, ha segnato il canestro decisivo su rimessa dal fondo perfettamente eseguita da Perl: la replica di Torino, con quasi due secondi a disposizione, vedeva invece disegnato un gioco per Miller (dopo che l’opzione Dawkins era stata disinnescata) la cui conclusione dall’angolo non trovava la retina. Teste basse e dritti negli spogliatoi, i gialloblù: oggi la società annuncerà l’arrivo di Jerome Dyson, playmaker campione d’Italia lo scorso anno con Sassari, che prenderà il posto di uno tra Miller e Robinson. Per quel che valgono i numeri del match di ieri, Robinson ha giocato 31′ spendendosi in difesa su Jasaitis e non solo, Miller è rimasto in campo 21′, ha segnato 12 punti ed è stato gratificato dell’ultima conclusione. «Partite così si possono vincere o perdere – il commento di coach Bechi -. Eravamo riusciti a tornare sotto, ma nel finale ci è mancato qualcosa».

La partita

Brava Capo d’Orlando, comunque. Senza Ilievski (così come Torino era priva di Rosselli e White, atteso all’esordio sabato a Trento al posto di Ivanov), i siciliani sono stati quasi sempre avanti, arrivando a metà gara (36-40) con 6/9 da tre punti. L’equilibrio si è mantenuto anche nel prosieguo, pur se a un certo punto la squadra di Griccioli pareva poter allungare: sul 52-60 del 33′ però Jasaitis falliva la tripla del possibile +11 e Torino si rianimava giocandosi il tutto allo sprint finale, aggrappandosi a Giachetti e Mancinelli. Proprio il Mancio piazzava la tripla del 67-65, Oriakhi pareggiava a -45″, Ivanov (ieri insufficiente, dopo una serie di prove positive) sbagliava da dietro l’arco, Jasaitis ne metteva due dalla lunetta (67-69 a 23″) e Miller pareggiava quando sul cronometro mancavano solo tre secondi.

Finale da cardiopalmo

La lucidità di Capo d’Orlando era però tale che Jasaitis, su rimessa da fondo, riusciva a segnare da distanza ravvicinata: dall’altro lato invece Miller trovava solo il ferro. Torino (6/19 da tre, ma soprattutto solo 5/10 ai liberi) torna insomma dietro la lavagna e rimane all’ultimo posto in classifica, Capo d’Orlando (16 assist) si rilancia.

Manital: Dawkins 10, Giachetti 14, Ivanov 5, Miller 12, Mancinelli 17, Robinson 7, Fantoni 2. All. Bechi.

Betaland: Jasaitis 18, Basile 2, Oriakhi 15, Nicevic 7, Perl 6, Bowers 2, Laquintana 9, Metreveli 6, Ihring 6. All. Griccioli.

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