All’ultimo posto ma in crescita, l’Orlandina non si fida di Cremona | Orlandina Basket
  • Pubblicato il: 10 marzo 2017

All’ultimo posto ma in crescita, l’Orlandina non si fida di Cremona

Giuseppe Lazzaro – Gazzetta del Sud

CAPO D’ORLANDO – Un’autentica battaglia. Magari – come ormai è consuetudine dire – da qui alla fine si tratterà di nove finali un po’ per tutte (tranne la capolista Milano) ma è fuor di dubbio che lo scontro Cremona-Capo d’Orlando di domenica vale veramente tanto. Da una parte la Vanoli, ultima con 12 punti, che ha cambiato marcia con l’arrivo di Lepore al posto del maestro Pancotto ma, soprattutto, con l’inserimento di Harris prima e Johnson-Odom dopo e dall’altra l’Orlandina, che arriva alla sfida con la testa tranquilla ma sempre concentrata perché se Cremona ha assoluta necessità di vincere per lasciare, in ipotesi, l’ultimo posto in classifica, la Betaland sa che sarà necessario almeno un altro successo esterno, sempre vincendo i quattro incontri casalinghi che restano da giocare, per salire sul treno dei playoff. Dopo la sconfitta di Brindisi, Lepore chiama a raccolta l’ambiente. «La squadra vuole riscattarsi immediatamente anche perché sappiamo quanto sia importante e fondamentale vincere in casa. Dispiace a tutti non essere riusciti a mettere energia e cattiveria agonistica vista nelle ultime due partite casalinghe ma, ovviamente, c’è la determinazione – conclude il coach di Cremona – nel voler riprendere immediatamente il cammino per raggiungere il nostro obiettivo». L’Orlandina affiderà a oggi le dichiarazioni in sede di presentazione. Alle 16,45 con coach Gennaro Di Carlo ci sarà il play Tommaso Laquintana, rigenerato dopo la buona prestazione vista domenica con Brescia. Il quintetto tipo di Cremona è tutto “colored”, quindi ci saranno prestanza e forza atletica: Johnson-Odom, Turner, Harris, TaShawn Thomas e l’italiano Biligha. Intanto l’Orlandina pensa al futuro in due direzioni. Quello attuale impone la firma di un altro comunitario sul perimetro per sostituire Perl per rinforzare le rotazioni mentre, a lunga gittata, c’è un piccolo fenomeno già sotto contratto e che, in prestito al Cuore Napoli, capohsta del Girone B di Serie B (dove giocano Patti e Barcellona) , sta facendo mirabilie come confermato domenica scorsa quando ha trascinato Napoli alla conquista della Coppa Itaha di categoria. Si tratta dell’ala Stefan Nikolic, classe 1997, autore di 23 punti (7/8 da due, 2/2 da tre) e 29 di valutazione nella finale che ha visto Napoli battere Orzinuovi. Nikolic, in caso di promozione dei partenopei in A2, dovrebbe rimanere in prestito in Campania prima di rientrare a Capo d’Orlando.

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